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La grande novità
è rappresentata dal fatto che sono prodotti
freschi, che quindi mantengono inalterato il loro sapore
originale.
Per
gli amanti della cucina orientale questi piatti sono una vera e
propria chicca.
"Ho
fatto una cena con le amiche e non ho, volutamente, rivelato nulla
su quello che rosolava in pentola
«Ma sono surgelati? in scatola? li hai presi al ristorante?»
«State calme e mangiate».
Insomma alla fine concordavano sul fatto che la sottoscritta aveva
fatto finta di scaldarli, ma che provenivano dal ristorante sotto
casa.
Invece
ho tirato fuori dal frigo:
- un singolare
vassoio nero con due file a otto posti luna dove alloggiavano
i bianchi, soavi e leggeri Gyoza (o ravioli)
della cucina cinese. In due versioni, ripieni
di petto di pollo, porro, e cipolla, oppure con ripieno
di verdure (funghi, germogli di soia, carote, cipolle, germogli
di bambù, vermicelli di soia e altre spezie);
- altro
vassoio con Involtini Primavera,
che arrotolavano cavolo bianco, carote, germogli di soia, porro,
sedano, speziati con il curry. Completati da una piccante salsa
in agrodolce;
- il Nasi
Goreng, riso indonesiano, speziatissimo di curry, con carne
di pollo e verdure. Un successone servito come contorno, e da raccogliere
solo con i bastoncini!
A questo
punto erano sazie, ma avrei potuto sfoderare ancora gli
- Shao
Mai, sacchettini di farina di grano tenero, contenenti gamberetti,
germogli di bambù, cipolla e pollo;
- o il
classicissimo Riso alla Cantonese
già condito con tacchino, uova, carote, piselli.
La serata
si è risolta bene, con risate e battute su dove si potevano
comprare o, meglio, se si poteva avere in omaggio una fornitura
ufficiale per un anno
.belle amiche!"
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